27 luglio 2010
IDEAZIONE LUMINISTICA FOUR C BUILDING, PECHINO
Lighting designer: Arch. Francesca Storaro (Aild, AIDI, PLDA,IALD)
Progetto architettonico: mOa - Mario Occhiuto Architetture
Strutture ed impianti: FMi- Favero & Milan ingegneria S.r.l. – Mirano, Venezia.
Consulente progettuale: Carlo Ercoli – iGuzzini illuminazione Spa
Corpi illuminanti: iGuzzini illuminazione Spa
L’edificio del Four C ospita una sede prestigiosa, il Ministero dell’Ambiente, se si pensa all’importanza della tutela dell’ambiente, oggi nel mondo. Progettato attorno all’idea di sostenibilità comprendente molteplici accezioni quali: adattabilità, riconoscibilità, sostenibilità energetica, accessibilità, creando un edificio che partecipi alla valorizzazione dell’identità locale.
L’adattabilità all’ambiente e l’inserimento armonioso nel contesto urbano hanno contribuito alla sua forma architettonica.
L’edificio, attraverso l’architettura, assume una connotazione estetica e formale riconoscibile, creando una presenza fortemente identificabile nel paesaggio urbano della capitale. 
La facciata nord è caratterizzata dal concetto di chiusura, nato dall’esigenza di schermare l’edificio dalla viabilità di grande traffico, di proteggerlo dai venti freddi invernali provenienti da nord, nord-ovest, e dall’esigenza di conferire solennità a questo prospetto manifestata dalla committenza. Tale facciata appare monumentale e compatta.
Grazie alla luce la percezione dell’edificio dovrà essere fortemente riconoscibile, e capace di scoprire i particolari architettonici.
La facciata nord del Four C è stata pensata dall’architetto Mario Occhiuto come un grande parallelepipedo, sospeso su un volume vetrato a doppia altezza, disegnato dalla scansione di pietra di grande dimensione e scavato da tagli orizzontali e verticali che ne denunciano le aperture. La maglia compositiva di base viene interrotta e resa dinamica dalla presenza di elementi a grande scala, due logge a doppia altezza ed una loggia ad altezza singola che accentuano il concetto di vuoto, e da un taglio vetrato (la crash room) che percorre verticalmente tutto l’edificio ed esce fuori dalla facciata, che esalta il concetto di pieno.
Elementi orizzontali, elementi verticali, vuoti e pieni, legati da una facciata monumentale, sono gli elementi caratterizzanti l’architettura dell’edificio.
Il mio tentativo è stato quello di tradurre il linguaggio dell’architettura attraverso il linguaggio della Luce.
Quindi caratterizzare questi 4 segni, questi 4 diversi linguaggi architettonici, attraverso la luce, differenziandoli attraverso differenti tonalità cromatiche.
Le quattro stagioni rappresentano l’evoluzione dell’ambiente in divenire.
Esse generano dei cambiamenti all’ambiente, seguendo un processo evolutivo climatico e cromatico.
L’idea luministica è quella di rappresentare quindi l’ambiente e l’ architettura che lo rappresenta in questo edificio, attraverso le 4 stagioni e le loro simbologie cromatiche.
Le stagioni sono un simbolo del rinnovarsi periodico della natura e sono strettamente correlate allo tradizione astrologica degli influssi celesti sul mondo sublunare.
L’avvicendarsi delle stagioni scandisce i ritmi della natura e della vita umana.
Esse esprimono una concezio¬ne ciclica del tempo, sim¬bolo dell’eterna rinascita del cosmo.
Secondo l’iconografia occidentale le stagioni vengo¬no rappresentate in forma di uomini e donne di età diversa oppure come i quattro animali sacri della volta celeste (ariete, leone, toro, ser¬pente) e i quattro elementi cosmici (aria, fuoco, terra, acqua).
Nella mitologia greca e romana le divinità olimpiche corrispondenti alle stagioni erano: Flora per la primavera; Demetra per l’e¬state; Dioniso per l’autunno; Satur¬no per l’inverno.
Le stagioni scandiscono inoltre i momenti fondamentali della vita del¬l’uomo: la nascita (primavera), la maturità (estate), il declino (autunno) e la morte (inverno).
Le 4 stagioni in Cina invece sono rappresentate da : il crisantemo (autunno), il pruno (primavera), il pavone (inverno) e il loto (estate).
Ogni segno architettonico, sarà quindi rappresentato attraverso una specifica stagione.
Analizzando la facciata ho riscontrato che:
Le finestre verticali esprimono un processo in movimento, in crescita, in evoluzione. Esprimono una forma dinamica. Sono rappresentate dalla PRIMAVERA, dall’ elemento dell’Aria. La PRIMAVERA è rappresentata con il colore Blu, il colore del pensiero, della liberazione, della sensazione, dell’intuizione.
Le finestre orizzontali rappresentano la stabilità, la linea di terra, l’orizzonte, o un uomo a riposo, esprimono una forma statica. Sono rappresentate dall’AUTUNNO, dall’elemento della Terra. L’AUTUNNO, è rappresentato con il colore Arancio, il colore della crescita, dell’amore, del nucleo familiare, della passione unita al sentimento.
La Crash room è un volume solido che uscendo fuori dalla facciata dell’edificio, esprime un concetto di pienezza, di prosperità. E’ rappresentato dall’ESTATE, dall’elemento del Fuoco. L’ESTATE, è rappresentata con il colore Rosso, simbolo di energia vitale, è il segno del positivo, dell’impulso, della potenza, della conquista.
Le logge sono forme che hanno perso porzioni di volume, sono forme derivanti da sottrazioni, sono dei vuoti che esprimono mancanza, aridità. Sono rappresentate dall’INVERNO, dall’elemento dell’Acqua. L’INVERNO, è rappresentato con il colore Verde, simbolo della conoscenza, del mistero, del destino.
La sua funzione di edificio governativo ha reso necessario connotare la facciata denunciandone l’impronta ufficiale e monumentale.
I due elementi di attacco a terra laterali, simbolo di stabilità, e l’elemento di chiusura triangolare a coronamento dell’edificio, simbolo di solennità, diventano il quinto elemento, la quintessenza, l’elemento di unione. Sono la somma della concezione ciclica del tempo, esprimono l’anno, e sono rappresentati dal colore BIANCO.
E’ la pura Luce dell’Illuminazione, è il colore dei colori in quanto li contiene tutti ed Esso esiste in quanto formato da tutti loro dall’Unità. Ha sempre rappresentato la Purezza, il Candore, la Saggezza. E’ il colore dell’ENERGIA.
Essendo le stagioni correlate allo tradizione astrologica degli influssi celesti sul mondo sublunare e scandendo i ritmi della natura e della vita umana, allo stesso modo delle fasi lunari, finito il ciclo delle stagioni, gli elementi architettonici caratterizzanti l’edificio
( finestre orizzontali, finestre verticali, vuoti e pieno), saranno TUTTI illuminati dal simbolo della LUNA, dal colore AZZURRO, fino alla mezzanotte.
Da Mezzanotte all'ALBA, invece, tali elementi saranno ricondotti al simbolo da cui tutto l’ambiente nasce, la TERRA, simboleggiata dal colore ARANCIO.
« Torna Indietro
|
Iscriviti alla newsletter di luceonline.it |
