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Posted in Arte
28/07 2016

Alberobello Light Festival

Dal 23 al 31 luglio 2016 i trulli si illumineranno per la prima edizione internazionale dell’Alberobello Light Festival.

Torna, dopo il successo delle edizioni precedenti, la versione estiva del Festival delle Luci che avrà come tema le ‘visioni’ che gli artisti hanno sulla luce e sull’arte della luce, e le loro interpretazioni, che si snoderanno in un percorso suggestivo che toccherà i luoghi più caratteristici del paese.

Tali visioni, ideate da prestigiosi artisti internazionali, prenderanno forma tramite installazioni artistiche e video mapping, tecnica che permetterà di proiettare i giochi di luce direttamente sui trulli e sulla facciata della Chiesa di Sant’Antonio di Padova. Trasformate in una sorta di display, queste superfici si animeranno con immagini e luci creando affascinanti disegni dalle innumerevoli tonalità che il pubblico stesso potrà contribuire a trasformare con la sua creatività e immaginazione.

Non solo un’esperienza visiva dunque ma anche un’esperienza interattiva che regalerà agli spettatori l’emozione di diventare artisti creando una propria opera d’arte che verrà visualizzata al momento sul monumento.

Lightcones e l’Associazione Giovani Imprenditori Turistici (AGIT), responsabili rispettivamente della Direzione artistica e organizzativa del Festival, si avvarranno quest’anno di una curatrice artistica d’eccezione, la fondatrice, direttrice di LUMINA Light Festival a Cascais, in Portogallo, Carole Purnelle, formatasi nelle scuole d’arte più prestigiose d’Europa, dal 2004 è partner e allo stesso tempo artista nello studio OCUBO specializzato in progetti culturali multimediali e interattivi. I suoi lavori consistono in proiezioni multimediali di grandi dimensioni e video mapping, installazioni adattate all’architettura degli edifici in cui viene utilizzata l’interattività per rendere il pubblico partecipativo. Pur essendo versatili, le sue opere hanno un tema comune: l’“Umanità”, rappresentata attraverso diverse preoccupazioni: la globalizzazione, il tempo, lo spazio con uno sguardo costante alla comunicazione con gli spettatori.

Le opere

“Aquabella” è una installazione luminosa creata per Alberobello dall’artista Claudia Reh

“È estate in Italia e fa caldo. L’acqua scarseggia e per questo motivo porto l’acqua con la mia installazione.

L’acqua è vita, questa opera è un omaggio alla fonte della vita troppo spesso. In quest’opera l’acqua è presente come proiezione live analogica che fluisce lentamente, come l’acqua che scorre.

La proiezione è costruita analogicamente ex-novo ogni sera, nuove immagini e nuove combinazioni si rivelano ogni. Io sarò in loco e inviterò alcuni ospiti a giocare con l’acqua nelle proiezioni.

Chiamo il mio lavoro “light graphics” ed è il mio strumento per visualizzare un’idea e portare quest’idea in un luogo in cui si possa integrare. Solo da questa integrazione risulta un nuovo stato, visibile solo in parte, non come immagine finita o film assoluto, ma come uno schizzo in un percorso.”

Claudia Reh, aprile 2016

Clouds di Tilen Sepič, un designer multidisciplinare, un “new-media artist” e un promotore della cultura “open source”

Attraverso oggetti comuni posti in un contesto urbano, queste combinazioni visuali e tattili che richiamano le nuvole riportano alla transizione tra le stagioni.  L’opera d’arte, disegnata tramite workshop tenuti tra l’artista e la comunità locale, che è diventata il creatore stesso, ci mostra così una visione magica e poetica che pone in contrasto l’artificiale con il naturale.

I saved you the sunset” (tradotto dal portoghese “Segurei-te o Pôr-do- Sol” – traduzione italiana”Ho salvato il tramonto per te” è una scultura che mira ad evocare la presenza di un tramonto eterno. Quest’opera è la conseguenza di un lungo percorso in cui André Banha esplora l’idea di realizzare una fusione: una scultura modellata in egual misura dal legno e dalla luce. Lavorandola come se fosse un contenitore, l’opera prolungherà la luce solare creando essa stessa l’illusione di un tramonto infinito.

Foresta urbana

Come se ricoprisse la città, una specie ibrida ha invaso la città. Una foresta urbana di luci piena di “Legno”. Gli alberi di Cyril Minois  con rami luminosi appaiono orgogliosi e disegnano un decoro inusuale. Il design urbano di questa installazione evoca una natura artificiale e crea un dialogo di plastica con il tessuto della città.

Il “Legno” adorna questo luogo creando un’abbondanza di luce e dando l’impressione di entrare nello densità di una foresta artificiale.

Un suono sintetico avvolge questo scenario fantastico e irreale.

Il pubblico può insinuarsi attraverso l’intreccio di alberi luminosi e restare incantato dai bagliori di questa natura reinventata.

Il fogliame luminoso del “Legno” forma una tettoia scintillante vicino a uno scenario segreto e adatto ad un sogno selvaggio.

Gli Angeli custodi. Protettori e guardiani della vegetazione, bianchi come angeli, gli annaffiatoi volano sull’erba. Di notte, come se levitassero, si accendono, si riempiono di colori e regalano acqua agli alberi. Piccoli cavi di fibra ottica simulano lo scorrere dell’acqua. L’installazione fa eco al concetto di conservazione del giardino e delle piante e della natura. Il lavoro di Maro Avrabou e Dimitri Xenaxis, visual artist,, visual artist e light designer, evidenzia che la crescita delle piante e degli alberi è possibile solo grazie alla luce del sole, all’acqua e alla terra. Attraverso i prismi di elementi scultorei e di accessori giocosi, rappresentazione dei nostri pensieri e del nostro rapporto con la natura, questo progetto vuole farsi sintesi della vita. Inaspettati e sorpendenti, questi angeli custodi, queste lanterne che annaffiano, fermano e sfidano i passanti, regalano un sorriso e incoraggiano a una contemplazione interna al paesaggio. Rappresentano anche un gesto di protezione verso il nostro ambiente.

Sempre di Maro Arabou e Dimitri Xenakis è Opulence per la quale sono state usate delle buste di plastica piegandole per farle rassomigliare a cavoli o insalata.  Questa installazione è un seguito del nostro lavoro sul riciclo degli oggetti quotidiani.

Non v’è alcun dubbio che il progresso della scienza abbia risolto i problemi maggiori e portato l’umanità a un reale benessere ma il desiderio di un flusso di produzione continuo, il sogno di una opulenza permanente, non lasciano trasparire il pericolo di trasformare gli organismi in prodotti seriali standardizzati?

Light Paintings, di Ocubo, è un’installazione multimediale interattiva, adattata all’architettura del palazzo o della statua scelta, in cui il pubblico è invitato a dipingere la facciata dell’edificio con la luce, creando disegni meravigliosi dalle tonalità accese per mezzo di un piattaforma interattiva disposta in loco.

Quest’opera d’arte lancia allo spettatore la sfida di diventare un artista creando un elemento visivo dinamico e in continua trasformazione, come una fioritura di disegni che si alternano nel tempo.

Un modo fantastico di animare e interagire usando le caratteristiche architettoniche dell’edificio con creatività e immaginazione.

In questo caso particolare, l’installazione multimediale interattiva animerà la facciata della Chiesa di Sant’Antonio da Padova facendo divertire i visitatori dell’Alberobello Light Festival.

L’installazione luminosa “Horizontal Interference” (Interferenze orizzontali) è costituita da una struttura colorata a corda che collega gli alberi in una maniera semplice. La straordinaria architettura dei fili, bellissima già alla luce del giorno, diventa spettacolare al calar della sera.

Per mezzo di una semplice, seppur ingegnosa illuminazione, gli elementi naturali e accessori si combinano in tutta la loro semplicità creando un’immagine poetica e potente. Anche il vento ama questa interferenza orizzontale nella natura creata da Katarzyna Malejka e Joachim Sługocki. L’architettura naturale prende vita ed è possibile immaginare come è potuta emergere tra la natura.

 

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