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22/11 2013

La foresta luminosa

Warren Langley è un ‘artista australiano in grado di realizzare installazioni artistiche pubbliche;
i materiali principali dei suoi lavori straordinari sono il vetro e la luce.

La sua arte è caratterizzata da colori e da trasparenze collocati in luoghi frequentati da gente comune.

In Australia, la sua terra d’origine, Langley ha lavorato maggiormente, per esempio per la facciata dell’illuminazione della facciata della New Parliament House o realizzazioni temporanee su cattedrali, ospedali, aeroporti e altri edifici pubblici.

Ci sono anche altre sue sculture luminose inerite nel contesto urbano, citiamo “Vases” di fiori in acciaio, policarbonato e fibre ottiche multicolori a Sydney e l’installazione dinamica “Immerse”, in un sottopasso di Melbourne che senza sarebbe anonimo.

In quest’ottica nasce l’opera “Aspire” in grado di trasformare un luogo, buio e potenzialmente pericoloso. Questo accade grazie a una foresta di alberi luminosi visibili sia per i passanti che per gli automobilisti.

Questi alberi luminosi sembrano sostenere il cavalcavia; rientrano nella scala delle opere di sostenibilità ecologica, capaci di trasformare un angolo del mondo dimenticato, in una galleria d’arte a cielo aperto .
Un luogo buio e potenzialmente pericoloso, poiché realizzato in un sottopassaggio di Sydney.
E’ un’opera che non richiede grossi sforzi di manutenzione, materialmente agevola inoltre il collegamento pedonale tra le comunità di Pyrmont e Ultimo fornendo uno spazio pubblico più luminoso e più sicuro.”
Il progetto di Langley è stato scelto dalla comunità. I finalisti sono stati in mostra per circa tre mesi ed è risultato vincente il progetto Aspire anche per la scelta dei materiali e delle sorgenti luminose.

Citiamo inoltre altre opere spettacolari di Langley, in cui viene fatto uso di vaste distese di acqua o altri elementi del paesaggio, combinati con oggetti e fonti di luce di vario tipo: queste sculture luminose fuori scala sono state raggruppate sotto il nome di “Light and landscape” (letteralmente “Luce e paesaggio”).
Appartengono a questi lavori, tra gli altri, “Mapping the tide”, una rete di fibre ottiche arancione adagiata sulla superficie dell’oceano come quella di un pescatore gigante.
E ancora “Tree of light”, uno spoglio tronco d’albero che trova una nuova dimensione vitale grazie alla copertura di fibre ottiche.

 

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