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Posted in Arte
18/01 2011

La luce: elemento centrale nel progetto di Renzo Piano

“Quello dell’architetto é un mestiere d’avventura: un mestiere di frontiera, in bilico tra arte e scienza. Al confine tra invenzione e memoria, sospeso tra il coraggio della modernità e la prudenza della tradizione. L’architetto fa il mestiere più bello del mondo perché su un piccolo pianeta dove tutto é già stato scoperto, progettare è ancora una delle più grandi avventure possibili.”
Renzo Piano


© Nic Lehoux

Renzo Piano è uno degli architetti più conosciuti del mondo ed ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Tra i numerosi premi ottenuti, si ricorda il Premio Pritzker 1998, considerato il premio più prestigioso a livello mondiale nel campo architettonico.

Il Museo di Arte della contea di Los Angeles (LACMA) è il Museo di Arte enciclopedico più autorevole degli Stati Uniti occidentali, con una vasta collezione permanente, di più di 100.000 dall’antichità ad oggi. Dal 2008, il museo ha aggiunto alle mostre permanenti più di venti opere di Picasso.
Il progetto del Resnick Pavilion, dedicato ai filantropi Lynda e Steward Resnick:
Il Resnick Pavilion, una costruzione indipendente, è situato a nord del Broad Contemporary Art Museum (BCAM) ed in cima al Pritzker Parking Garage, entrambi costruiti nella fase I di trasformazione del LACMA. La struttura progettata da Renzo Piano è il più grande museo del mondo costruito appositamente, naturalmente illuminato, pensato come spazio aperto.


© Nic Lehoux

La costruzione è stata denominata in onore dei filantropi Lynda e Stewart Resnick, la cui donazione di $45 milioni di dollari è fondamentale nella fase II della trasformazione. I Resnicks inoltre hanno promesso opere d’arte stimate per $10 milioni di dollari come donazione futura alla collezione permanente del LACMA.
L’esterno del padiglione Resnick è costituito da marmo travertino che proviene dalla stessa cava del marmo usato sulla facciata del BCAM e delle grandi finestre all’interno del tetto che “sommergono” la galleria con luce nordica. “Il motivo rosso vibrante di Renzo„ stabilito nella fase I (per esempio, scala mobile esterna del BCAM, BP Grand Entrance e Kendall Concourse) continua attraverso i sistemi meccanici e le stanze tecniche all’esterno del padiglione Resnick. Ciò permette che l’85 per cento dello spazio calpestabile sia utilizzato per la presentazione dell’arte. La galleria interna è notevole non solo per il notevole volume e la qualità della luce, ma per la flessibilità che permette la presentazione di mostre multiple simultaneamente così come molti lavori artistici. Poichè la costruzione assorbe la luce durante il giorno, il padiglione Resnick si illumina in maniera sbalorditiva di notte. Il soffitto e le pareti vetro-placcate del lato nord e sud permettono una luminosità che può essere vista facilmente guidando sulla sesta strada.


© Nic Lehoux


© Warren Air Video & Photography Inc.

Team del progetto:
Design Architect: Renzo Piano Building Workshop
Artista del paesaggio: Robert Irwin
Architetto esecutivo: Gensler
Architetto pæsaggista: LRM Landscape Architects
Consulente in materia di paesaggio: Comstock Studio
Appaltatore: Matt Construction
Ingegnere civile: KPFF Consulting Engineers
Ingegnere meccanico e strutturale: Arup North America, LTD
Progettista di illuminazione: Ove Arup-London
HVAC: ACCO Engineered Systems
Sistemi di controllo e di sicurezza: Johnson Controls
Collegamenti di bassa tensione: Hruska Communications
Collegamenti Elettrici: Dynalectric
Sistemi di copertura: CMF Custom Metal Fabricators
Sistemi di vetro: Walters and Wolf
Muri a secco: Anning-Johnson Company
Pietra: Carnevale & Lohr
Design della Mostra: Pier Luigi Pizzi Michael Heizer
LACMA Rappresentante del proprietario: Aurora Development


© RPBW

Dal suo inizio nel 1965, il LACMA si è dedicato a raccogliere le opere d’arte che “misurano” sia la storia che la geografia e rappresenta la variegata ed unica popolazione di Los Angeles. Oggi, il museo presenta soprattutto le collezioni di arte Asiatica, dell’America latina, Europea ed Americana, oltre che rappresentare un museo contemporaneo sulla città universitaria. Con questo spazio esteso per l’arte contemporanea, le nuove ed innovative collaborazioni con gli artisti e un progetto continuo di Trasformazione, il LACMA sta generando un vero moderno obiettivo tramite cui osservare la sua ricca collezione enciclopedica.


© RPBW

TRASFORMAZIONE DEL LACMA: FASE II
La seconda fase della trasformazione del LACMA si basa sull’unificazione del campus del museo con l’aggiunta del padiglione Resnick, una struttura flessibile e naturalmente illuminata dedicata alla presentazione dell’arte. Una volta unito con il vasto museo di arte contemporanea (BCAM), che è stato completato durante la fase I, il LACMA ha aggiunto dal 2008 quasi 100.000 metri quadrati allo spazio della galleria. I progetti degli artisti per esterni, una chiave di volta della trasformazione iniziata nella fase I, continuano a svolgere un ruolo importante nella fase II con l’aggiunta di Michael Heizer’s Levitated Mass 2006–2009, così come l’estensione del Palm Garden di Robert Irwin’s, cominciata nel 2008. Inoltre, la BP Grand Entrance incorporerà un ristorante con muri di vetro progettato da Renzo Piano.
La fase II include: Il restauro del parco circostante, come componente dei Kelly e Robert Day Gardens, che comprendono l’espansione del reticolato delle palme di Robert Irwin fino alle zone intorno al padiglione Resnick e alle altre costruzioni nel campus del LACMA.
La riconfigurazione dello spazio nella BP Grand Entrance, compreso un nuovo ristorante progettato da Renzo Piano e da una zona centralizzata per la vendita biglietti. Entrambi saranno collocati lungo il lato orientale della Grand Entrance in una struttura di vetro e acciaio. Il ristorante dovrebbe aprire a gennaio 2011.

I progetti futuri per la fase II inoltre comprendono il rinnovamento della parte ovest del LACMA (300.000 metri quadrati) e l’aggiunta dei progetti di artisti quali Missed Approach di James Turrell e Boullée’s Boule. Gli studi di fattibilità per il progetto, permessi dalla Fondazione Annenberg, sono in via di completamento.

 

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