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17/05 2011

LUCEONLINE A NEW YORK

LUCEONLINE A NEW YORK
Grattacieli, luci e la libertà che illumina il mondo.

Grande Mela, capitale del mondo, New Amsterdam (nome originario della città), questi i vari modi per chiamare New York, mix di etnie e culture, circondata dal profumo di innovazione, ma anche da rumore, luci, ricca di opportunità e tentazioni. Tutto questo si respira a New York una volta atterrati all’aeroporto JFK.
In giro per la grande metropoli americana ci si sente piccolissimi osservando la maestosità degli enormi grattacieli, che si sollevano fino a sfiorare la cupola celeste, guardando gli interminabili ponti che attraversano l’oceano, ci si sente immersi in una realtà diversa, in particolare la sera grazie allo spettacolo delle luci scintillanti che illuminano le strade della metropoli atlantica.

New York, per l’immensità e le migliaia di attrazioni che offre, viene definita anche la città dai cento volti; e se dovessimo scegliere un volto di questa città sarebbe quello architetturale.

Pensiamo all’ Empire State Building o al Rockefeller Center. In tutti i palazzi sono state riprodotte delle vere e proprie città con boutique di importanti griffe europee, cafè e ristoranti, circondati da palme nella hall di uno dei tanti grattacieli visitati, come se fossimo in un paesino tropicale, ma il vero spettacolo è sulla cima di questi colossi di cemento, dove si gode una vista favolosa della città, si riesce a vedere Manhattan in tutto il suo splendore e un immenso rettangolo verde, Central Park.
Central Park è un immenso polmone verde della città che racchiude al suo interno piccole oasi per animali, riserva di foche, tartarughe, scimmie, addirittura orsi, e nasconde angoli dall’atmosfera quasi magica in particolar modo al tramonto quando i raggi del sole oltrepassano i rami e le foglie.

Dalla calma di Central Park si passa a alla 5th avenue a Brodway dove i nostri sensi difficilmente riusciranno a riposarsi. Dal caos delle vie dello shopping e dello spettacolo si entra in un silenzio rispettoso per le vittime dell’attentato del settembre 2001.

Evento, commemorato, come ricordiamo ogni anno sul nostro portale, con il “Tribute in light”, fasci di luce proiettati dal suolo verso il cielo, ricreano da Ground Zero la silhouette delle torri, che si stagliano sulla skyline di New York, rievocando non solo le Twin Tower, ma simboleggiando anche lo spirito della comunità, l’unità della città, la voglia di ricostruire e guardare avanti, pur senza dimenticare.

Delizia per gli occhi è la vista di New York di sera dal battello che si allontana dal molo, abbiamo davanti un orizzonte unico al mondo, la città vestita di luci e colori risulta ai nostri occhi ancor più affascinante e seducente.

Infine l’incontro con lei: Lady liberty. Il monumento simbolo all’entrata del porto sul fiume Hudson, sulla Liberty Island, l’imponente lady ci da’ il benvenuto segnalandoci la strada da seguire, come un faro, con la sua fiaccola. Per tutti è la Statua della libertà ma a noi piace chiamarla con il suo vero nome, la Libertà che illumina il mondo, monumento simbolo di New York e degli interi Stati Uniti d’America.
E ancora la notte bianca a New York con Mulberry Street, St. Patrick’s Cathedral e la facciata del Nuovo Museo trasformate in un ambiente notturno incredibile grazie temporaneo a Flash: Luce.

Una nuova piattaforma per gli artisti che lavorano in luce, suono, performance, arte.
Questo tipo di evento re-immagina un simbolo di New York, quartiere della città.
La tecnologia di proiezione 3D ha dato la possibilità di rendere la mano dell’artista monumentale. Così durante l’iniziativa della Nuit Blanche, il progetto Flash Light, un progetto del Festival del Nuovo Museo di Idee per la Città Nuova, ha proposto soluzioni e ha invitato il pubblico a partecipare al miglioramento della vita urbana, ha rappresentato una coraggiosa iniziativa per gli artisti, gli architetti, i tecnologi, i designer e altri leader del pensiero per scambiare idee.
Altri partner del Festival: il Cooper Union, New York University, Columbia University, The Bowery Poetry Club, The Architectural League, e la Storefront for Art and Architecture.
La Grande Mela suona come una città di business ed economia, ma se si sta ad ascoltarla si riescono a sentire i romantici stili di vita.

 

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