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Posted in Arte
11/04 2016

RGB-LIGHT FEST 2016 Roma Glocal Brightness

Concept

Quello che vi proponiamo è un sogno…lucido.
I sogni lucidi sono quei sogni in cui ci accorgiamo di star sognando, in cui siamo noi stessi ad esplorare e a modificare i nostri sogni e per questo sono considerati come un’esperienza di notevole qualità percettiva durante l’attività onirica.

Prima gli artisti e poi il pubblico sono chiamati a diventare con noi sognatori lucidi naturali, persone che hanno la capacità di rendersi conto di trovarsi in un sogno.

Crediamo di essere svegli, ma non lo siamo.
Cosa succederebbe alla realtà che viviamo se applicassimo le regole del sogno lucido?

Questo è l’esercizio che vi chiediamo: pensate di realizzare cose che normalmente ritenete impossibili non perché lo siano effettivamente, ma solo perché siamo noi i primi a inibire i nostri desideri.

RGB 2016 vuole abituarci a dubitare della realtà che stiamo vivendo: siamo sicuri di essere svegli?
RGB 2016 vuole essere il nostro test di realtà.

Obiettivi

L’obiettivo che RGB si pone è quello di dare risalto ed un valore aggiunto a tutto quello che ad uno sguardo approssimativo e superficiale risulta sciatto, brutto, degradato, ma che invece racchiude dentro di sé un messaggio ben preciso, un segno indistinguibile del passaggio quotidiano della vita urbana del passato e del presente e che ci preavvisa il futuro.

La passeggiata e la luce sono i mezzi che abbiamo scelto per far attraversare al pubblico questi luoghi che altrimenti resterebbero nell’ anonimato. Questo per dimostrare che con interventi mirati si possono rendere interessanti e sorprendenti angoli che vivono nel degrado e nell’abbandono. La passeggiata invita a fare un esercizio visivo poiché ha un tempo di esecuzione lento e permette di individuare luoghi, forme, sensazioni, luci insolite e sorprendenti. La luce cambia i posti e li trasforma e, camminare attraverso questi luoghi, permette di vedere e rivedere le cose sempre in maniera diversa, come in un caleidoscopio. Lo stravolgimento dei cliché è uno dei nostri scopi, ci immaginiamo un flusso continuo di persone che si districano per il percorso e senza accorgersene si trovano in posti che non hanno mai preso in considerazione, ma che appartengono al loro passaggio quotidiano riplasmato da light designer, videomaker, visual artist e architetti.

Nella sua prima edizione RGB ha dato luce e valore a degli ambienti e a dei luoghi solitamente abbandonati al buio e alla solitudine. Ciò contro cui RGB ha lottato lo scorso anno era l’indifferenza dello sguardo e la cecità che ne conseguiva, e per farlo ha utilizzato un collirio per “curare” i nostri occhi modificandone la percezione. In questo modo anche i luoghi che il nostro occhio era abituato a vedere come “squallidi” divenivano affascinanti e sorprendenti. La prima edizione è stata un successo, per due giorni una folla ha invaso le strade del percorso, una folla eterogenea proveniente da tutte le altre zone di Roma, ed è stata stimata una partecipazione di circa 15.000 persone tra le due serate. Quest’anno la sfida di RGB è diversa: l’occhio non è solo un ricettore, ma soprattutto un trasmettitore. Ciò che vediamo, ciò a cui crediamo è dato dalle immagini che la nostra mente proietta anche quando abbiamo gli occhi chiusi.

E allora non svegliamoci dal nostro sogno, continuiamo a sognare anche con gli occhi aperti, ma lucidamente!

Progetto

 

RGB – Roma Glocal Brightness è un progetto d’illuminazione artistica urbana che con una passeggiata scopre Roma attraverso i quartieri che da sempre rappresentano la zona di ingresso alla Città:

Pigneto   Marranella   Torpignattara

Questi quartieri sono stati infatti scelti come rifugio e come zona di accoglienza dai primi immigrati provenienti dal centro e dal sud Italia dei primi del ‘900 e ancora oggi da tutte le altre popolazioni migranti come cinesi, indiani, africani. Le persone che li vivono non hanno fatto altro che contribuire alla loro continua trasformazione e alla crescita del bagaglio culturale e storico che Roma conserva. Dall’architettura romana ai monumenti, dalle ville antiche agli acquedotti, RGB mostra come la Storia non si respiri solo nel centro storico, ma anche in quelle strade forgiate dagli attori sociali che ci sono passati e continuano a farlo.

RGB propone un percorso di quattro chilometri che ha come scopo quello di portare il pubblico dall’isola pedonale del Pigneto fino al Parco Sangalli, invitandolo ad attraversare, grazie ad una costellazione di opere luminose in stretta relazione con i luoghi e le architetture e chi le abita, vie e vicoli che solitamente non hanno un flusso pedonale intenso. Dalla zona modaiola dell’isola pedonale del Pigneto si passa a quella residenziale, fatta di palazzi degli anni ’50 – ’60 – ’70, casette degli anni ’20 ed angoli ancora abbandonati, per arrivare alle zone popolari di Marranella e Torpignattara dove risaltano subito all’occhio le diverse culture e provenienze dei suoi abitanti. Il persorso si conclude a Parco Sangalli dove è presente un suggestivo acquedotto romano.

Quest’anno gli interventi installativi luminosi e i video di alto valore artistico e di semplice fruizione collettiva mireranno ancora di più a coinvolgere le strade, i punti bui ed abbandonati, le contrapposizioni architettoniche e questa volta lo faranno non in due notti bensì in tre.

Contiamo anche quest’anno sull’ aiuto dei cittadini residenti e delle attività commerciali presenti sul percorso. Proprio questi ultimi, infatti, durante la prima edizione hanno contribuito non poco alla riuscita del nostro festival con: donazioni, sorveglianza, sconti e prezzi agevolati durante le serate del festival per tutto il pubblico.

L’aiuto da parte della popolazione seppure fondamentale per il festival che noi proponiamo non basta tuttavia a farlo vivere. Per questa seconda edizione ci stiamo muovendo in più direzioni per recuperare tutte le economie che il nostro festival richiede:

-       Scrittura dei bandi pubblici ai quali andremo a partecipare, solitamente indetti dalle istituzioni territoriali del Comune di Roma Capitale e della Regione Lazio.

-       Creazione di ponti con gli istituti della cultura e con le Ambasciate dei diversi Paesi per consentire il passaggio a Roma di artisti internazionali.

-       Scelta di una piattaforma di crowdfunding adatta al nostro tipo di festival attraverso cui stimolare e sensibilizzare il pubblico e gli altri addetti ai lavori.
Clicca qui partecipare alla campagna di crowfounding

Tutti le forme di finanziamento che mettiamo in campo sono volte a consegnare al pubblico un Festival che sia libero, gratuito, di alto valore artistico e di riqualificazione urbana.

 

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