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Posted in Etica
15/11 2011

Palco a pedali

Palco a pedali

Un palco a pedali. 128 biciclette al posto delle poltrone di platea. Due
amici, una coppia di innamorati, una mamma coi suoi bambini, quelli che si
cercano, due che si conoscono per caso lì quel giorno, pedalano guardando lo
spettacolo. Goodbike, un viaggio tra immagini, canzoni, racconti e
versi tra raggi, manubri, attese, curve amare e curve fiorite.

“Vieni con la tua bici la metti sui rulli e semplicemente pedala. Semplicemente produrrai
tutta l’energia che illuminerà il palco e lo farà suonare. Prima volta al
mondo. Fuori dal luogo comune che lo spettacolo lo fanno gli artisti sul
palco e gli spettatori in platea, stavolta la retorica è stracciata dalla
realtà. Se non pedali le luci si spengono e il palco rimarrà muto. Una band
assurda i Têtes de Bois, un amico ingegnere Gino Sebastianelli, un vecchio
artigiano di provincia Roberto Palazzi, un regista di cinema Agostino
Ferrente, un folle imprenditore dello spettacolo Mauro Diazzi e la sua
agenzia Just in Time. Un gruppo di silenziosi amici carbonari ha custodito
il segreto in questi anni, lavorando, limando, migliorando, perfezionando il
progetto tecnico.”

“Il Palco a Pedali”- finanziato Assessorato alle
Infrastrutture Strategiche e Mobilità della regione Puglia – Ha debuttato a Bari e a Roma lo scorso settembre.

GOODBIKE, spettacolo di musica e parole interamente dedicato alla
bicicletta, è scritto, musicato e pensato dai Têtes de Bois. Regia di Danilo
Nigrelli, alle immagini Licio Esposito e ospiti a sorpresa.
TÊTES DE BOIS – BIO
Têtes de Bois è una band molto speciale, un sestetto composto di voce,
tromba, contrabbasso, piano e fisarmonica, chitarra, set percussivo. Una
storia fatta di amici e compagni di viaggio, di strade e svincoli, di luoghi
impropri, di Berlino e di Parigi, di periferie, di concerti sulle scale
mobili nei sotterranei dei metrò, di un camioncino del 1956, di fabbriche
abbandonate, di interventi estemporanei sui tram, nelle stazioni
ferroviarie, ma anche di club, centri sociali, teatri e festival
prestigiosi.
Per Têtes de Bois l’evoluzione della propria musica passa attraverso la
ricerca di un’”altra“ formula, fatta di parole e suoni catturati nei luoghi
della quotidianità‚ di transito, una formula attenta ai segnali, aperta alle
sollecitazioni e alle inquietudini, pronta alla messa in gioco senza reti.


I Têtes de Bois sono:
Andrea Satta, voce
Carlo Amato, basso, campionamenti e computer
Angelo Pelini, pianoforte e tastiere
Luca De Carlo, tromba
Maurizio Pizzardi, chitarre
Stefano Ciuffi, chitarre
Lorenzo Gentile, batteria

 

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