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Posted in Arte, Formazione
29/06 2013

Convegno Luce e Materia

Convegno Luce e Materia

Si è tenuto sabato 22 giugno nell’area espositiva Mettinluce, una tavola rotonda dal titolo, “Luce e Materia” con la partecipazione di professionisti di indiscussa fama.
Ha introdotto l’ing. Antonella Amico, socia AIDI, illustrando le motivazioni che hanno portato all’organizzazione di questo convegno, il cui titolo esalta l’importanza del rapporto tra la materia, e dunque i materiali come innovazione industriale, come elemento chiave del design, e la luce, che se adeguatamente progettata e gestita, è in grado di valorizzare la materia sia in ambito ambientale che in ambito architetturale.
Segue l’intervento di Ettore Mocchetti, Direttore responsabile della rivista AD, il quale esalta il ruolo della luce, fondamentale nella vita dell’uomo fin dalle origini del mondo, Fiat Lux, tradotta letteralmente, sia fatta la luce, Genesi, 1,3. La luce artificiale è in grado di creare le più incredibili atmosfere, per gli interni e gli esterni, è in grado di svelare il costruito, di valorizzare i monumenti, patrimonio della nostra cultura. Un patrimonio che potrebbe grazie al turismo divenire il petrolio della nostra terra.

Concetto chiave del suo intervento, l’importanza delle competenze nel progettare la luce, anche nell’ambito dell’arredamento, le case più belle, con l’arredamento migliore sono quelle in cui si ha cura della luce, elemento essenziale nel costruire forme e dar loro valore, perché quegli ambienti emozionano, la luce è emozione.
Segue il brillante intervento di Giovanna Castiglioni, della Fondazione Achille Castiglioni. che comincia a parlare, coinvolgendo subito la platea, del suo illustre e creativo papà, che ha amato sia la luce naturale che quella artificiale. E affinchè i suoi studi, le sue esperienze, i suoi metodi, le sue ricerche, le sue emozioni non andassero perduti, Giovanna ha fatto sì che lo Studio Castiglioni divenisse un Museo, in Piazza Castello 21 a Milano.
Achille Castiglioni si laurea nel ’44 in Architettura e con i due fratelli, Livio e Pier Giacomo nel dopoguerra, ricostruisce la città bombardata.
Nel suo studio libri e riviste storiche come, Domus, Casabella, Abitare, che hanno fatto la storia dell’arredamento, dell’architettura.

Emerge l’importanza dell’industrial design, della bellezza ma anche dell’utilità dell’oggetto, nel suo studio sono conservati faldoni e faldoni di progetti, di prototipi. L’importanza anche del rapporto tra grafica e architettura, molte le foto di amici e di progettisti riuniti nella sala riunioni, a discutere, ad esplorare, la luce e la materia, scambi da cui sono nati oggetti tutt’ora famosi del made in Italy, amati ed utilizzati. Lo studio Castiglioni diviene quindi Fondazione, l’importanza dunque del salvare il design italiano, la storia vera e appassionante della nascita di un prodotto, unita alla cura per i materiali innovativi, per la ricerca.
Dunque luce, materia e curiosità, forma e fruizione.
Nel Museo sono conservati prototipi, disegni tecnici lettere aperte a grandi nomi italiani come Gillo Dorfles. Un Museo quindi, ma con un’energia continua, in cui si trovano spesso studenti universitari, muovi allestimenti, nuovi oggetti e nuovi progetti.

Chiude il convegno l’intervento dell’Ing. Danilo Paleari, Dipartimento Design – Politecnico di Milano, insegnante all’interno del Master in Lighting Design. Concetto cardine del suo intervento il rapporto fra design e nuove tecnologie, la LED revolution, la luce che sarà alla stato solido, l’importanza delle sorgenti nelle progettazioni. Con i led si è avuta una vera e propria rivoluzione all’interno del mondo dell’illuminazione, una sorgente puntiforme in grado di cambiare temperatura colore, in grado di dare valore aggiunto alla progettazione, ne esistono di varie tipologie ed occupano una superficie ridotta. Secondo l’ing. Paleari il futuro del design è nella possibilità della nuova tecnologia, nei led, che possono essere plasmati ed integrati nei materiali, senza riscaldarsi, la luce dunque diviene materia (Michele De Lucchi), momento quindi decisivo quello contemporaneo per la progettazione delle nuove lampade, un mezzo per riappropriarsi di stimoli e sensazioni.

 

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