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Posted in Arte, Formazione
1/12 2012

Corso Light art e Design della Luce, Scuola del Design


Martinelli cattura le ombre dei visitatori, un flash di luce le spinge tra le maglie di una rete sulla parete…
Pierre Restany

CORSO: LIGHT ART e DESIGN DELLA LUCE- a.a-2012-2013
DOCENTE: arch. Gisella Gellini
CULTORE: arch. Monica Moro
SCUOLA DEL DESIGN – POLITECNICO DI MILANO-BOVISA

Presentazione e finalità del Corso:
Il corso è finalizzato alla conoscenza dell’illuminazione nel paesaggio urbano (Urban Landscape Lighting Design), recuperando un approccio culturale alla luce, intesa non solo come fattore tecnico, ma anche artistico ed espressivo. Centrali nello sviluppo del corso sono la ricerca e la scoperta dei rapporti tra il mondo della “Light Art” contemporanea e l’ambito di sperimentazione e di interventi specifici del Light Design, con particolare attenzione per le installazioni, le opere e gli eventi che trovano insediamento nel territorio della città: Arte e Design focalizzate sulle nuove dimensioni della comunicazione pubblica, materiale nell’ambiente urbano.

Il corso si articola in tre fasi:

- La prima propedeutica, basata su di un ciclo di lezioni ex-catedra sui temi del colore, luce, suono e percezione. Sono previsti incontri con esperti nei vari settori, progettisti di illuminazioni per lo spettacolo, eventi e curatori di mostre temporanee e permanenti.

- La seconda parte basata su incontri con Artisti della Light Art, e Lighting Designers, che illustreranno, attraverso le loro testimonianze dirette, le motivazioni, le tecniche e la realizzazione pratica delle opere, dando una panoramica dei diversi modi di utilizzare la luce in varie manifestazioni.
Agli studenti sarà richiesto di raccogliere le testimonianze in un book.
E’ prevista una visita guidata alla Collezione permanente di “Arte Ambientale”- Villa Panza-Varese.

-La terza parte vedrà gli studenti impegnati nello sviluppo di un concept progettuale, tenendo conto delle problematiche attuali del risparmio energetico e delle valorizzazioni delle risorse.

-Il corso si concluderà con la presentazione da parte degli studenti dei loro lavori, anche in sedi istituzionalmente qualificate.

Nell’ambito del corso sarà programmata una tavola rotonda, che vedrà presenti esperti della progettazione, nell’ambito artistico, organizzatori di eventi, all’avanguardia imprese di prodotti di luce e stock-holders.
Tema: “Cultura della luce nel paesaggio urbano”

Laureata in Architettura con 110 e lode all’Università di Firenze, Gisella Gellini, dopo una collaborazione di tre anni con lo Studio Leonardo Savioli di Firenze, si è stabilita a San Paolo del Brasile. Qui ha partecipato alla progettazione e realizzazione di importanti edifici tra cui la Facoltà di Arte e Musica Santa Marcellina, mentre continuava ad approfondire la sua formazione seguendo corsi di Estetica Sperimentale. Al suo ritorno in Italia ha creato e gestito una galleria di antiquariato e arte moderna. Dall’inizio di questo secolo ha approfondito la sua conoscenza della Light Art in collaborazione con il Dott. Giuseppe Panza di Biumo, divenendo uno dei maggiori esperti del settore. Attualmente è docente al Politecnico di Milano e organizza come curatrice esposizioni di Light Art in Italia e all’estero. Ha scritto numerosi articoli sull’argomento su varie riviste specializzate ed ha pubblicato vari libri. Per maggiori dettagli si rimanda alle altre sezioni del sito: www.luces.it

Monica Moro è nata in Svezia e si è poi trasferita in Italia.
Dopo la laurea in architettura e un master in Industrial Design conseguito alla Domus Academy, è stata in studio collaboratrice di design nello studio di Andrea Branzi, e ha inoltre collaborato con Antonio Petrillo, Clino Trini Castelli, Anna Gili e Alessandro Mendini e Gisella Gellini.
E’ freelance designer per diversi clienti italiani e internazionali, e ricercatrice esterna presso l’Università LNU in Svezia e presso il Laboratorio Colore del dipartimento Indaco del Politecnico di Milano, dove svolge anche attività didattiche nel campo del Design e del colore.

Mario Martinelli è nato a Treviso nel 1944.
Studia all’Università di Padova dove si laurea in Lettere Moderne e consegue il dottorato di ricerca in Storia dell’Arte Contemporanea col prof. Umbro Apollonio di cui poi diventa assistente. Contemporaneamente frequenta i corsi del prof. Luigi Tito all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Insegna Storia dell’Arte.
L’attività critica e didattica segue costantemente la ricerca artistica che si sviluppa lungo un filo personalissimo di autoriflessione a partire dalla prima tela stessuta apparsa nel ’69.
Lo scacco alla superficie, intesa come una pura convenzione, è il filo che unisce per cicli tutto il suo lavoro, dagli ‘stessuti’ degli anni ’70 e ’80 alle seguenti ‘traspareti’, teatri di luce e d’ombra sulla tela e sui muri degli edifici.
Dai primi anni ’90 le traspareti prendono la forma dalle ombre che le abitano diventando dei pirati metafisici, realtà che godono dell’ ambiguo statuto di oggetti e, insieme, di gemelle dell’anima, sono le ombre-in-rete.
Nel 1992 viene invitato alla Biennale di Losanna e nel 1995, espone nell’ambito delle mostre promosse dalla XLVI Biennale di Venezia.
Da allora gira il mondo con un flash che “soffia” tra gli edifici delle città l’ ombra dei passanti, fermandola e presentandogliela emancipata dal corpo sulla superficie di uno schermo, dove pian piano svanisce. Monumento effimero al miracolo passeggero dell’esistenza, stupita scoperta di sé e dell’evento della propria scomparsa (Venezia, Milano. Parigi, Toronto, Montreal, Tokyo…).
Spesso, rivestite di una maglia di rete che le rende visibili, queste ombre affiorano in permanenza, in forma di nuovi graffiti plastici, dai muri delle città che Martinelli si ostina a voler marcare di umano.
Gallerie e istituzioni pubbliche italiane e internazionali si interessano alla sua opera e la diffondono con mostre e pubblicazioni. Storici, critici dell’arte e uomini di cultura la ritengono un toccante intervento nel diffuso sentimento di perdita d’identità e di solitudine del nostro tempo. Una reazione contro l’indifferenza all’uomo della città d’oggi.

Fabrizio Corneli è nato a Firenze nel 1958. 1976 si diploma presso il liceo scientifico “Galileo Galilei” a Siena. Studia alla Accademia di Belle Arti di Firenze dove si diploma nel 1981. 1979 prima mostra “Le alternative del nuovo” press oil Palazzo delle Esposizioni di Roma, dove espone lavori sulle ombre e la luce, materiali che contraddistingueranno il lavoro nel corso del tempo. 2000 prima mostra personale in Giappone presso la Galleria Mssohkan di Kobe, a cui seguiranno numerose altre tra cui nel 2001 la mostra personale al Tokyo Metropolitan Museum of Photography, una grande installazione pubblica a Kobe e una mostra personale presso la Yokohama Portside Gallery. 2005 realizza per il Padiglione italiano all’Expò di Aichi a Nagoya un opera- ritratto in ombra del “Satiro danzante” che viene esposto insieme all’originale greco in bronzo. 2007 installa sulla parete esterna del grattacielo Sannomya Tower nel centro di Kobe in Giappone la grande opera „Duetto“ a luce solare. Attualmente Fabrizio Corneli vive e lavora a Firenze.

 

COMMENTI DEGLI UTENTI

  1. 01/12/2012

    Ringrazio per l’informazione e per la qualità

  2. Ilaria
    03/12/2012

    Incontro con l’ombra… bellissimo!