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24/03 2012

La domotica, e non solo, insegnata ai bambini…i cittadini del futuro.

La domotica insegnata ai bambini…i cittadini del futuro.
“Come funziona? Quanti colori… e come fa la lavatrice ad accendersi da sola?”


Tante le domande dei bambini delle classi quinte della scuola elementare Giusti che giovedì 22 marzo hanno visitato l’azienda pugliese Foel SpA. e hanno cominciato a prendere confidenza con concetti come illuminotecnica e domotica, nell’ambito del progetto del comitato Taranto lider dal titolo “ I cittadini del futuro. La riconversione culturale inizia tra i banchi”.
L’idea fondante del progetto nasce dall’esigenza di sviluppare fin dalla prima infanzia processi di creazione dello spirito imprenditoriale e di curiosità verso nuove attività, nuovi scenari professionali.

Gli occhi dei bimbi sono incantati dalle luci e desiderosi di spiegazioni, ascoltane, osservano e la loro curiosità cresce, scoprono cosa sia una dark room, la resa cromatica di una sorgente luminosa, il cambio colore di una lampada.
Sentono parlare per la prima volta anche di domotica, una parola composta da “domus” = casa ed “informatica”, può essere tradotta come “casa informatica”, cioè una “casa automatica”.
Scoprono come sia possibile mettere in massima sicurezza un abitazione togliendo tensione a tutte le prese, scoprono l’esistenza di sistemi chiamati “domotici” in grado di controllare in maniera complessiva tutti gli impianti e i dispositivi presenti in una casa o in un edificio moderno. Scoprono il collegamento con il cellulare, con i tablets, con le interfacce multitouch. E comprendono anche come gli anziani e i disabili possono avere una vita più facile con il loro utilizzo.

Comfort, sicurezza e risparmio le parole chiave.
Si prospetta loro la possibilità di permettere l’accensione di elettrodomestici, di regolare in automatico e in maniera personalizzata l’impianto di climatizzazione di una stanza, la regolazione della luce e tanto altro.
Una visita che permette ai bambini di mantenere viva la loro naturale curiosità, che permette di prospettare loro futuri professionali diversi dai soliti proposti. Una visita didattica che pone l’attenzione anche alle nuove tecnologie, alla loro importanza sociale ed economica, alla creazione di una maggiore consapevolezza del mondo che si evolve, dell’apertura a nuovi scenari in cui è possibile sviluppare nuove competenze e soddisfare le esigenze di ognuno.

Il futuro è arrivato ..tra i banchi di scuola.

 

COMMENTI DEGLI UTENTI

  1. Sara Gravante
    26/03/2012

    E’ un progetto molto interessante. Spero sia il primo di una lunga serie.