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11/07 2012

London Bridge Tower.
The Shard di Renzo Piano, a Londra.

© Rob Telford - Night view from the Thames

“La sua forma piramidale (…) ricorda le guglie a spirale delle chiese di Londra costruite dall’architetto di St. Paul, Christopher Wren, come precisi segnali urbani nella ricostruzione della città dopo il grande incendio del 1666.” Renzo Piano

 

 

London Bridge Tower, è conosciuto anche come “il frammento”, è una torre di 72 piani situata accanto alla London Bridge Station sulla riva sud del fiume Tamigi. La stazione, che combina treno, autobus e linee della metropolitana è una delle più attive a Londra con 200.000 utenti al giorno.
La forma della torre è stata determinata dal suo rilievo nello skyline di Londra. A differenza di altre città come New York o Hong Kong, la Shard non fa parte di un cluster esistente di alti edifici; considerando anche gli alberi delle navi ormeggiate nella vicina piscina di Londra e i dipinti di Monet delle Houses of Parliament.
La forma slanciata piramidale è adatto ad una grande varietà di usi: uffici di grandi dimensioni nella parte inferiore, aree pubbliche, un hotel al centro e appartamenti in cima. I piani alti sono pubblici, livelli 68-72, ospitano una galleria panoramica 240m sopra il livello della strada. Sopra, the Shard continua per 306 m. Il mix di usi aggiunge vitalità al progetto: l’accesso al pubblico è stata ritenuto particolarmente importante per un edificio così significativo a Londra.
Otto frammenti di vetro definiscono la forma e la qualità visiva della torre. La facciata utilizza bassi contenuto di ferro vetro in tutto l’edificio, con una tenda a rullo meccanizzata nella cavità, che fornisce ombra dal sole. Nelle “fratture” i frammenti forniscono una ventilazione naturale ai giardini d’inverno. Questi possono essere utilizzati come sale riunioni o spazi break-out negli uffici e giardini d’inverno ai piani residenziali. Essi forniscono un collegamento vitale con l’ambiente esterno spesso negato in edifici chiusi ermeticamente.
L’elemento strutturale principale è lo scorrimento nel centro dell’edificio. Ospita il principale servizio di bretelle, ascensori e scale di fuga. Un totale di 44 impianti di risalita semplici e doppi che collegano le funzioni chiave con le varie entrate.

© Michel Denancé LBT looking West

Il progetto prevede inoltre la riqualificazione del piazzale della stazione ferroviaria e degli autobus. Il tetto esistente deve essere rimosso e sostituito con un baldacchino vetrato, e le unità di vendita al dettaglio trasferite per permettere connessioni visive tra la stazione ferroviaria, la stazione degli autobus e taxi. Due nuove piazze 30m x 30m costituiscono il fulcro del sistema. Tali miglioramenti alla sfera pubblica sono fondamentali per la rigenerazione di questa parte congestionata e trascurata della città e si spera costituiscano il catalizzatore per un ulteriore riqualificazione della zona.
Il progetto prevede l’utilizzo di alcune delle soluzioni tecnologiche più innovative nel settore delle facciate esterne in materia di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica. In particolare, sarà applicata la tecnologia chiamata “muro passivo”: si ridurrà il consumo di carburante per il riscaldamento in inverno e si limiterà anche il surriscaldamento durante la stagione calda.
Obiettivo: garantire l’abitabilità interna ottimale in ogni stagione.
L’importante novità è il sistema di lavoro costruttivo. La costruzione inizia con la posa dei poli per immersione, in cui è stata stabilita una prima porzione del nucleo strutturale (core). Lo scavo continua quindi al di sotto (intorno ai sottili colonne) per altri tre piani.
Quando lo scavo è completo, un nucleo di calcestruzzo stabilizza la fusione con le pareti, formando una struttura unica. La costruzione dell’edificio continua poi grazie all’uso di pompe ad alta pressione che “spingono” il calcestruzzo fino alla parte più alta del nucleo.
In tal modo, il nucleo assume la forma di una grande colonna centrale su cui inizia la costruzione di pavimenti, mentre l’edificio continua a crescere in altezza.
Il nucleo contiene tutti i servizi ei movimenti verticali.

I numeri:

PIANO SUPERFICIE TOTALE: 126,712 mq; 83,104 mq

Altezza della costruzione: 306 metri

Piani: 87, 72 dei quali sono abitabili e progettati per ospitare alberghi di lusso e ristoranti, nonché uffici e residenze.

©RPB Workshop-Sketch

2000–2012
The London Bridge Tower
London, UK

Client: Sellar Property Group

Renzo Piano Building Workshop, architects
in collaboration with Adamson Associates (Toronto, London)

Phase One (Planning Application), 2000-2003
Design team: J. Moolhuijzen (partner in charge), N. Mecattaf, W.Matthews with D.Drouin, A.Eris, S.Fowler, H.Lee, J.Rousseau, R.Stampton, M.van der Staay
and K.Doerr, M.Gomes, J.Nakagawa, K.Rottova, C.Shortle; O.Aubert, C.Colson, Y.Kyrkos (models)

Consultants: Ove Arup & Partners (structure and services); Lerch, Bates & Associates (vertical transportation); Broadway Malyan (consulting architect)

Phase Two, 2004-2012
Design team: J. Moolhuijzen, W.Matthews (partner and associate in charge), B.Akkerhuis, G.Bannatyne, E.Chen, G.Reid with O.Barthe, J.Carter, V.Delfaud, M.Durand, E.Fitzpatrick, S.Joly, G.Longoni, C.Maxwell-Mahon, J.B.Mothes, M.Paré, J.Rousseau, I.Tristrant, J.Winrow and O.Doule, J.Leroy, L.Petermann; O.Aubert, C.Colson, Y.Kyrkos (models)

Consultants: WSP Cantor Seinuk (structure); Ove Arup & Partners (building services); Lerch, Bates & Associates (vertical transportation); Davis Langdon (cost consultant); Townshend Architects (landscape); Pascall+Watson (executive architect for the station)

©RPB Workshop–Renzo Piano’s Sketch

©RPB Workshop–Reference,the old London

©RPB Workshop–ph.Stefano Goldberg–Publifoto–Portrait R.Piano

©Rob Telford–view from St Thomas Street

 

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